Giustizia e Libertà

Macerata. Nelson Mandela, ricordo di un uomo nato per difendere la libertà

FOTO ANSA
99 anni fa, esattamente il 18/07/2018, nasceva Nelson Rolihlahla Mandela, destinato a diventare il primo Presidente del Sudafrica eletto dopo l'Apartheid.

Il seme del razzismo e del nazismo di Hitler avevano infettato il mondo e i bianchi Sudafricani intraprendevano una politica di “separazione” e di “segregazione razziale” nei confronti dei neri.
Anni terribili per il paese quelli trascorsi tra il 1948, in cui l'Apartheid diventò legge, fino al 1994 quando ebbe termine, anni in cui alcuni uomini, come più volte ahimè nella storia, si arrogavano il diritto di decidere ciò che era giusto e ciò che era sbagliato ed imponevano ad altri uomini loro pari, loro fratelli, restrizioni e privazioni, decidendone la vita e anche la morte.
Rolihlahla, il suo vero nome, letteralmente “colui che provoca guai”, dedicherà la vita a combattere le ingiustizie che colpiscono il suo popolo e la libertà del suo paese: avvocato che difende gratuitamente i neri oppressi; militante di spicco nell'African National Congress, il più importante partito politico sudafricano, di cui diventerà in seguito presidente; guerrigliero nella lotta armata, clandestino e perseguitato dal regime, arrestato più volte, accusato di tradimento, condannato all'ergastolo.
Ci resterà 27 anni in carcere “Madiba”, come la sua gente lo chiama con il rispetto che si riconosce a un capo, e saranno 27 anni “a modo suo”, in cui il regime non riuscirà a piegarlo, ma ne verrà anzi sconfitto.
La coerenza, la fermezza di quest'uomo che non accetta compromessi né sconti, che non è disposto a rinnegare nulla di ciò che ha fatto per la sua gente, scuote il mondo che spinge per liberarlo.
L'11 febbraio 1990 Madiba esce dal carcere, le sue catene sciolte da quello stesso regime che l'aveva incarcerato, diventa il primo presidente nero dopo l'Apartheid e decide di condividere il governo del paese con l'ultimo presidente del regime, un bianco, che nominerà suo vice, cercando non la vendetta, ma la riappacificazione per il Suo Sudafrica.
Nel 1993, il mondo tributa al grande guerriero il Premio Nobel per la Pace.
A noi oggi ha lasciato una grande eredità quest'uomo.....ci deve far riflettere....
Credeva nel valore dell'essere umano, Madiba, nello studio e nella formazione, credeva nelle regole e nella disciplina, nell'uguaglianza e nei diritti per tutti, nell'impegno civile e politico, nella libertà di scelta e di pensiero.
Ci ha insegnato a credere nei sogni, perchè i sogni si realizzano sempre se ci crediamo e siamo disposti a difenderli; ci ha insegnato che siamo noi gli unici a decidere del nostro destino perchè possiamo costruirlo; ci ha insegnato che nessun regime è abbastanza forte quando è con il cuore che combatti contro le ingiustizie.
Madiba signori, voleva un Mondo Migliore per la sua gente, e l'ha realizzato.
Ci ha dimostrato che dipende solo da noi.......

Monica Belesi

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