L'Importanza della Memoria

Macerata. 2 Giugno 2017, Festa della Repubblica Italiana

2 Giugno 1946, nasce la Repubblica Italiana. 2 Giugno 2017, a distanza di 71 anni l'Italia celebra la Festa della Repubblica per mantenerne viva la memoria.

Oggi è Festa in Italia!Si celebra uno dei capitoli certamente più importanti della nostra storia e della nostra civiltà e su tutto il territorio nazionale sono in corso cerimonie, parate, eventi di ogni tipo per omaggiare questa ricorrenza. Grazie alle istituzioni, ma noi? Noi tutti italiani che di questa Repubblica siamo i figli, gli eredi, le radici....come la viviamo dentro di noi la Festa della Repubblica oggi? Ricordiamo? I nostri figli sanno? Esattamente 71 anni fa, il 2 e il 3 Giugno 1946, con la Seconda Guerra Mondiale appena alle spalle, gli Italiani sono chiamati a votare per decidere quale forma di governo dare all'Italia e per scegliere i componenti dell'Assemblea Costituente che avrebbe poi dovuto redigere la Costituzione. Lo strumento è quello del Referendum e per la prima volta anche le donne partecipano ad una consultazione politica nazionale. E' una consultazione popolare e il popolo risponde in massa, unito dalla voglia di risorgere dalle macerie e di costruire un Mondo Migliore: 25.000.000 di Italiani votano, l' 89,08% degli aventi diritto. Nasce la Repubblica Italiana! E quali parole possono esprimere meglio il valore e la memoria di questa grande conquista, di quelle di Enrico De Nicola "Capo Provvisorio dello Stato della Repubblica Italiana", tratte dal messaggio che rivolse alla nazione al suo insediamento: " Giuro davanti al popolo italiano [....] di compiere la mia breve ma intensa missione di Capo Provvisorio dello Stato inspirandomi ad un solo ideale: di servire con fedeltà e con lealtà il mio Paese.[.....] E l'Italia - rigenerata dai dolori e fortificata dai sacrifici- riprenderà il suo cammino di ordinato progresso nel mondo, perchè il suo genio è immortale. Ogni umiliazione inflitta al suo onore, alla sua indipendenza, alla sua unità provocherebbe non il crollo di una Nazione, ma il tramonto di una civiltà: se ne ricordino Coloro che sono oggi gli arbitri dei suoi destini. [.....] La vera pace - dice un saggio- è quella delle anime. Non si costruisce un nuovo ordinamento Internazionale, saldo e sicuro, sulle ingiustizie che non si dimenticano e sui rancori che ne sono l'inevitabile retaggio. La Costituzione della Repubblica Italiana - che mi auguro sia approvata dall'Assemblea, col più alto suffragio, entro il termine ordinario preveduto dalla legge- sarà certamente degna delle nostre gloriose tradizioni giuridiche, assicurerà alle generazioni future unregime di sana e forte democrazia, nel quale i diritti dei cittadini e i poteri dello Stato siano egualmente garantiti, trarrà dal passato salutari insegnamenti, consacrerà per i rapporti economico-sociali i principi fondamentali che la legislazione ordinaria - attribuendo al lavoro il posto che gli spetta nella produzione e nella distribuzione della ricchezza nazionale - dovrà in seguito svolgere e disciplinare [....] E allora Italia, Auguri!

Monica Bellesi