Forza Italia a Tolentino chiede alla Regione buon senso e ragionevolezza. "Non togliete il punto di primo intervento!"

Forza Italia Marche compatta scende in campo a Tolentino per difendere il Punto di Primo interventi dell'ospedale cittadino che dal primo luglio rischia la chiusura impoverendo un territorio già in ginocchio.
Presenti alla conferenza stampa il consigliere regionale di Forza Italia, Piero Celani che ha presentato una mozione sul "mantenimento del punto di primo intervento presso l'ospedale di Tolentino", la vice coordinatrice regionale Barbara Cacciolari, il sindaco Giuseppe Pezzanesi, e i capolista del partito Alessia Pupo e Carmelo Ceselli. A dare man forte ai rappresentanti politici anche il senatore Remigio Ceroni, coordinatore regionale Marche.
"Come tutti sanno c'è in atto una riforma regionale della sanità. Ma è impensabile metterla in atto nelle zone terremotate, è indispensabile in attesa che si ridiscuta anche la questione degli ospedali unici" ha detto il consigliere regionalie Celani.
A fare il punto della situazione regionale è stato il senatore Remigio Ceroni: "Il Presidente Ceriscioli fa pagare ai marchigiani tasse che altre Regioni non applicano per mantenere la sanità. C'è una sanità che accentra tutto ad Ancora creando disservizi tali che i nostri corregionali preferiscono portare 150 milioni di euro in altre strutture sanitarie fuori regione. Sul fronte immobiliare nelle Marche non si costruisce un ospedale nuovo da 40 anni, la Toscana negli ultimi anni ne ha costruiti 6. Soldi sprecati per cose inutili, fortuna il personale competente e qualificato che fa l'impossibile nonostante politiche sanitarie errate. Ceriscioli non può mantenere per se la delega alla sanità, ci vuole un assessore a tempo pieno."
I forzisti hanno sottolineato come Tolentino sia strategicamente importante per ospitare l'ospedale unico anziché spogliare ulteriormente quello esistente. Nel cratere maceratese è il comune più grande, ha il suo nosocomio gravemente danneggiato, è importante sospendere questa riforma in modo tale che i punti di primo intervento restino tali fino a quando non si faranno gli ospedali di comunità.
"In questo particolare momento per la comunità occorre usare buon senso e ragionevolezza e non fredde logiche legate ai numeri"

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