Iniziativa dell'Isrec Macerata, Unimc, Anmig e Anmic

Festa della Liberazione, il 2 maggio convegno e concerto al Teatro don Bosco

In occasione delle celebrazioni per l'anniversario della Liberazione dell'Italia dal nazifascismo, l'Istituto Storico, il Comune di Macerata e l'ANPI, in collaborazione con l’ANMIG, l’ANVCG, il Festival Macerata Racconta e l’Università di Macerata, hanno organizzato per il giorno 2 maggio, ore 16, presso la Biblioteca Comunale di Macerata, un seminario di studio per la presentazione del volume Zone di guerra, geografie di sangue. L'atlante delle stragi naziste e fasciste in Italia (1943-45), curato per i tipi del Mulino da Gianluca Fulvetti e Paolo Pezzino.

La pubblicazione del volume conclude il progetto di ricerca, promosso da ANPI e Rete nazionale degli Istituto Storici, e finanziato dal Governo tedesco, che ha portato alla realizzazione dell'Atlante delle stragi naziste e fasciste.

Oltre a stragi tragicamente note, come quelle di Monte Sole e di Sant'Anna di Stazzema, il periodo compreso fra l'8 settembre del 1943 e la fine della guerra ha visto cadere sotto il fuoco tedesco e fascista un grande numero di italiani, in larga misura cittadini estranei alla lotta partigiana, vittime di rastrellamenti o rappresaglie, ma in parte anche antifascisti e partigiani inermi, già catturati e disarmati ed eliminati in una spietata politica del terrore. Molti di questi episodi non erano stati finora indagati a fondo, mentre da una loro valutazione complessiva e comparazione è possibile dedurre infor­mazioni sulle strategie di guerra dei tedeschi e sul ruolo dei fascisti repubblicani. Risultato di un censimento svolto su oltre cinquemila casi di violenza perpetrati ai danni della popolazione civile e dei partigiani inermi, questo volume fornisce una mappa completa e ragionata delle stragi che hanno insanguinato l'Italia, analizzandole dal punto di vista geografico e storiografico. Accanto alla ricostru­zione degli avvenimenti, sono presi in esame i contesti nei quali le stragi ebbero luogo, il ruolo dei responsabili, le dinamiche delle azioni partigiane, le strategie di sopravvivenza dei civili, ponendo in rilievo i nessi fra i singoli episodi e gli obiettivi dell'esercito tedesco in Italia. «Zone di guerra, geografie di sangue» mette a disposizione di studiosi, studenti e interessati alla storia nuove informazioni e interpretazioni sulla «guerra ai civili».

L'incontro, in cui saranno presenti i curatori, sarà introdotto da Angelo Ventrone (UniMC) e coordinato da Claudio Silingardi (Istituto Nazionale Ferruccio Parri).

Nella sera dello stesso giorno, presso il teatro Don Bosco di Macerata (ore 21), si terrà una lezione concerto sul tema "Questo è il fiore del partigiano... - La memoria della resistenza nella musica italiana". La voce narrante sarà quella di Claudio Silingardi, direttore dell’Istituto Nazionale Ferruccio Parri, le musiche saranno invece curate dall’Ensemble Banda Libera, composto da Marco Dieci, Gigi Cervi, Francesco Coppola, Chris Dennis, Lucio Gaetani.

La conferenza-spettacolo “Questo è il fiore del partigiano…”. La memoria della Resistenza nella musica italiana (1945-2010) nasce come progetto nel 2011, per indagare come la canzone d’autore italiana era riuscita a raccontare la Resistenza nell’Italia repubblicana, e che relazione si era instaurata tra canzone e mobilitazione sociale, soprattutto in alcuni momenti significativi della storia italiana del dopoguerra.

In quasi quaranta date sono state proposte canzoni della Resistenza quando esse hanno assunto un ruolo sociale significativo e, soprattutto, canzoni d’autore scritte e interpretate da Cantacronache, Fausto Amodei, Sergio Endrigo, Anna Identici, Pierangelo Bertoli, Nomadi, Ivano Fossati, Stormy six, Modena City Ramblers, Consorzio Suonatori Indipendenti, Casa del Vento, Gang, Massimo Bubola, Massimo Priviero, Yo Yo Mundi, Francesco Guccini.

L'Istituto Storico, in quanto membro della rete nazionale che ha come capofila l'Istituto Nazionale Ferruccio Parri, ha ottenuto il riconoscimento di agenzia formativa, con DM 25.05.2001, prot. n. 802 del 19.06.2001, rinnovato con decreto prot. 10962 del 08.06.2005, accreditamento portato a conformità della Direttiva 170/2016 con approvazione del 01.12.2016 della richiesta n. 872 ed è incluso nell'elenco degli Enti accreditati.
Agli insegnanti che ne faranno richiesta sarà rilasciato attestato di frequenza per il seminario del pomeriggio”

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