Cristian Bugatti, in arte Bugo, sarà sul palco dei Giardini Diaz

Per il Primo Maggio Ma(r)che Festival arriva Bugo in concerto

Mentre l’assessorato alle Politiche giovanili del Comune di Macerata, guidato da Federica Curzi, sta ancora mettendo a punto il programma delle iniziative che caratterizzeranno il tradizionale appuntamento con Primo Maggio Ma(r)che Festival in programma nella classica location dei Giardini Diaz il 30 aprile e 1 maggio, certo è il protagonista del concerto che animerà la seconda serata dell’evento.
Sul palcoscenico del Primo maggio maceratese ci sarà infatti Cristian Bugatti, in arte Bugo, l'artista che prima di tutti ha reinventato la figura del cantautore italiano, influenzando tutta una generazione di musicisti fino a diventare punto di riferimento.
Durante il live Bugo proporrà i suoi più grandi successi insieme ai brani di Nessuna scala da Salire il nuovo lavoro discografico (etichetta Carosello Records). Scelta non convenzionale e rivoluzionaria che rispecchia a pieno lo spirito e lo stile del geniale cantautore che è stata ripagata immediatamente con un esordio da 1° posto nella classifica dei vinili più venduti.
Anticipato dal singolo Me la Godo, l’album si compone di 12 tracce dallo stile originale e fresco, che confermano Bugo come uno degli artisti più interessanti della scena contemporanea italiana. Nella track list anche la scelta di inserire 3 brani strumentali dove Bugo spazia dall’elettronica anni ’80, al rock, ai beat più attuali.
Bugo, classe ’73, nasce a Rho (MI), ma cresce nel novarese, dove inizia a suonare che ha già vent’anni; l’orecchio però è “naturale” e impara presto molti strumenti tra cui la batteria, l’armonica a bocca e ovviamente la chitarra. Fonda un gruppo nel ’94 (i Quaxo), ma presto lo lascia per dedicarsi alla carriera solista, distinguendosi subito come cantautore eccentrico, che sfugge alla banalità degli anni 2000 attraverso le sue rime allucinate, paradossali, e dalle mille interpretazioni. Definito negli anni con aggettivi ed etichette che hanno tentato di comprenderlo e collocarlo musicalmente, Bugo viene assorbito, tra tutti, dal termine fantautore. Geniale espressione di un giornalista, che all’inizio della sua carriera, riesce a decifrare la sua sfera cantautorale, sottolineandone l’originalità rispetto al passato. Verrà anche definito negli anni pioniere del nuovo cantautorato italiano (2008) e “irrefrenabile rivoluzionario della canzone italiana” (Rolling Stone 2013). Dal 2000 al 2011, pubblica sette dischi, di cui ben cinque con l’etichetta Universal. La scelta di firmare con una multinazionale della musica, è chiara. Bugo vuole fare sul serio, ma non è disposto ad omologarsi e partorisce album molto diversi tra loro, spaziando musicalmente dal rock distorto, all’elettronica, alla melodia del poeta. Ci regala pezzi che vanno da “Io mi rompo i coglioni” a “Casalingo” degli esordi, passando per “Che diritti ho su di te”, “Il sintetizzatore”, “C’è crisi”, “Nel giro giusto”, per arrivare a quelli dell’ultimo album per Universal dal titolo “Nuovi rimedi per la miopia” (più intimista e personale). Dentro ci sono pezzi unici come “I miei occhi vedono”“Non ho tempo” e “Comunque io voglio te”. Negli anni, Bugo spiazza continuamente critica e fans per la sua esigenza di sperimentare ed esprimere la sua evoluzione artistica. Cresce musicalmente in un processo che è naturale, e sorpassa le aspettative di chi lo vorrebbe sempre uguale a stesso, fino ad arrivare nel 2012, sulle pagine del quotidiano britannico “The Guardian”, che lo nomina tra i protagonisti della scena musicale italiana insieme ai più grandi.
Come già nelle edizioni precedenti il festival, organizzato dal Comune di Macerata – Assessorato alle Politiche Giovanili in collaborazione con la Cooperativa sociale e la partecipazione della Provincia di Macerata, della Regione Marche dei sindacati Cgil, Cisl e Uil e delle Università di Macerata e Camerino prenderà il via il 30 aprile a partire dalle ore 18 con l’apertura degli stand gastronomici e seguire musica.
Il giorno del primo maggio il ritrovo è previsto alle 11 quando apriranno nuovamente gli stand gastronomici e dalle 16 ancora musica live per arrivare fino al concerto di Bugo.
La formula tradizionale della musica e della gastronomia rimane il centro della festa insieme a quella del lavoro, della formazione e dell’impiego grazie alla presenza di banchi informativi.

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